Il GAC

Costa dei trabocchi

Sviluppo Sostenibile, nuova linfa al settore della pesca con le pratiche del pesca turismo ed ittiturismo, promozione turistica della Costa dei Trabocchi: queste alcune delle linee programmatiche del G.A.C Gruppo di Azione Costiera Costa dei Trabocchi, risultato primo tra i GAC costituiti, nella graduatoria della Regione Abruzzo, Assessorato alle Politiche Agricole, per il progetto relativo allo Sviluppo Sostenibile delle zone di pesca (Asse IV del PO FEP 2007-2013).

Il GAC Costa dei Trabocchi, costituitosi sotto forma di società consortile a responsabilità limitata, ha l’obiettivo, nell’ambito delle politiche regionali sul settore della pesca, di rafforzare la competitività delle zone di pesca della costa teatina, ristrutturare e orientare le attività economiche connesse attraverso iniziative di sviluppo integrato e sostenibili.


LE INTERVISTE

Presidente, quale sarà il ruolo del GAC?

Nella definizione del Piano di Sviluppo Locale tutti i partner, prima di ogni altra valutazione, hanno condiviso un valore che è anche un nostro obiettivo: posizionare il GAC Costa dei Trabocchi come una struttura di supporto in favore dei pescatori, degli imprenditori ittici e degli Enti Pubblici.

Il GAC Costa dei Trabocchi vanta un numero di soci ampio e qualificato. Cosa può significare in termini di impatto sul territorio?

Ringraziando tutti i soci che hanno voluto condividere questa esperienza, sono certo che all’entusiasmo iniziale seguirà anche un supporto in termini di esperienza e competenza per condividere azioni ed attività che possano migliorare la condizione dei pescatori, delle loro famiglie e del territorio. Insieme potremo attuare una politica locale innovativa, finalizzata a sostenere il settore della pesca che, come noto, vive un momento di difficoltà.

Presidente, Lei è uomo di esperienza pluriennale nel settore. Quale potrà essere il valore aggiunto del GAC?

Il GAC è il nuovo strumento europeo di intervento per il settore della pesca, in particolare della piccola pesca. Potrà esprimere un valore aggiunto nella misura in cui saprà essere vicino alle esigenze dei pescatori, capace di dialogare con gli imprenditori ittici, definire e condividere con loro strategie locali di sviluppo che sappiano rispondere alle esigenze degli operatori ma che, allo stesso tempo, possano introdurre innovazioni e cambiamenti in risposta alla crisi. L’obiettivo di favorire uno sviluppo sostenibile della pesca non può essere utilmente perseguito senza sostenere una crescita degli operatori, che è requisito chiave per identificare soluzioni di differenziazione del lavoro come fonte di reddito.


Presidente, quale modello organizzativo avete scelto per aiutare i pescatori e gli imprenditori ittici?

Per dare concretezza alle nostre azioni abbiamo dotato il GAC di figure professionali e servizi specialistici che possono mettere a disposizione dei beneficiari un quadro di conoscenze e competenze ampio e qualificato. Operiamo come supporto consulenziale ad ampio raggio, non limitando il nostro intervento “sul come” presentare i progetti ma aiutando i pescatori nelle scelte e nella partecipazione alle opportunità offerte dall’attuale programmazione. Abbiamo costituito un coordinamento regionale dei GAC e stiamo promuovendo la creazione di una rete nazionale per condividere metodi e strumenti e prepararci anche alle sfide ed alle nuove opportunità che si presenteranno con la nuova programma europea 2014-2020.